Più tutela ai consumatori in bolletta. La Cassazione, con l’ordinanza 22900/23 afferma che non si può bloccare il piano proposto dal debitore per uscire dalla crisi da sovraindebitamento soltanto perché manca un documento, anche se è importante, come la certificazione ipotecaria delle formalità negative da cancellare sull'abitazione dell'interessato, su cui pende l'esecuzione immobiliare e grazie alla quale bisogna invece ottenere un mutuo per pagare i creditori.
La legge 3/2012 offre una particolare tutela al consumatore in rosso: il compito di controllare che sia completa la documentazione necessaria per il piano spetta anzitutto all'organismo di composizione della crisi e poi al giudice in sede di omologa; mentre l'incompletezza non può risolversi ai danni del consumatore, che così rischia di perdere la casa, cioè proprio l'evenienza che la procedura punta a evitare.