La sentenza del TAR della Campania, che stabilisce il diritto di ogni minore con disabilità a ricevere un insegnante di sostegno per l’intero orario scolastico, ribadisce che l’istruzione inclusiva non può essere subordinata a questioni organizzative o economiche. Ogni alunno ha diritto a un supporto adeguato, in linea con le sue esigenze specifiche, sancendo così che il diritto all’educazione non può essere limitato dalla carenza di organico o dalla mancanza di aggiornamenti nei Piani Educativi Individualizzati (PEI). Questo principio rafforza il valore dell'inclusione scolastica come diritto imprescindibile, non negoziabile.